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Come fare il cronoprogramma dei lavori, dal computo al Gantt

Guida pratica al cronoprogramma dei lavori edili: dalle voci del computo metrico alle attività, le durate dalla manodopera, i legami, il percorso critico e il Gantt. Con un esempio da aprire online.

Il computo metrico dice cosa costa un intervento. Il cronoprogramma dice quando succede: quali lavorazioni vengono prima, quanto durano e quale sequenza decide la data di fine. Se il computo è già scritto, la maggior parte del lavoro è fatta: le attività, le quantità e gli importi ci sono. Vediamo come trasformarli in un cronoprogramma, fino al diagramma di Gantt.

Cos'è il cronoprogramma dei lavori

È il documento che mette in sequenza nel tempo le lavorazioni di un intervento. Nei lavori pubblici accompagna il progetto esecutivo ed è previsto dal D.Lgs. 36/2023, Allegato I.7, art. 30: un diagramma che rappresenta in forma leggibile le fasi dell'intervento, con tempi, sequenza e costi delle lavorazioni. Il diagramma di Gantt è il modo di disegnarlo: una barra per attività lungo una scala dei tempi.

Sotto lo stesso nome stanno in realtà documenti diversi, per persone diverse: quello del progettista, quello del piano di sicurezza, il programma esecutivo dell'impresa e il controllo a cantiere aperto. Partono dagli stessi dati, ma non hanno lo stesso livello di dettaglio. Per un lavoro privato basta quasi sempre il primo, ridotto all'essenziale.

1. Parti dalle voci del computo

Ogni attività del cronoprogramma corrisponde a una lavorazione o a un gruppo di lavorazioni del computo. La scelta importante è il livello di dettaglio: una riga per voce dà un programma fitto, con attività da un giorno e nomi lunghissimi; una riga per capitolo dà un programma che si legge a colpo d'occhio. Per un rifacimento di bagno, per esempio, bastano quattro attività: demolizioni, impianti, opere murarie e rivestimenti, sanitari e finiture.

Aggiungi anche le attività che nel computo non ci sono: la consegna dei lavori e l'ultimazione sono traguardi da durata zero, ma senza di loro la sequenza non ha un inizio e una fine dichiarati.

2. Ricava le durate dalla manodopera

La durata di una lavorazione non si indovina: si ricava. L'importo della manodopera di ogni voce, diviso per il costo orario, dà le ore di lavoro. Le ore, ripartite fra le persone della squadra e le ore di una giornata, danno i giorni. Sono i cosiddetti uomini-giorno, che servono anche al piano di sicurezza per stimare l'entità presunta del cantiere.

  • Il costo orario lo scrivi tu: dipende dal contratto e dalla zona, e nessun valore predefinito è affidabile.
  • La squadra è quante persone lavorano insieme su quell'attività: raddoppiarla dimezza la durata, finché il lavoro lo permette.
  • Una durata che non si può ricavare (voce senza manodopera, costo orario mancante) resta vuota, non zero: lo strumento te lo dice invece di fingere.

3. Collega le attività

I legami dicono da chi dipende ogni attività. Il caso più comune è fine-inizio: il rivestimento si posa solo dopo che gli impianti sono chiusi in traccia. Puoi aggiungere ritardi (il massetto deve asciugare prima della posa) o anticipi, e usare gli altri tipi di legame quando due lavorazioni possono correre in parallelo.

Non tutto va in fila. In cantiere l'impianto idrico e quello elettrico procedono insieme: un cronoprogramma che li mette uno dopo l'altro allunga il tempo senza ragione. Ordina prima le lavorazioni per la sequenza reale, poi collega quelle che dipendono davvero l'una dall'altra.

4. Guarda il percorso critico

Il percorso critico è la catena di attività che decide la data di fine: se una di queste ritarda di un giorno, slitta tutto. Le altre hanno un margine, cioè giorni di scorta prima di diventare critiche. Nel Gantt le attività critiche si evidenziano: sono quelle su cui vale la pena concentrare l'attenzione, perché un giorno guadagnato altrove non cambia la fine.

5. Il calendario: festività, chiusure e maltempo

Contare i giorni sul calendario non basta. Sabati e domeniche non si lavora, le festività nazionali cadono a metà settimana, il cantiere può chiudere per ferie. Per i lavori pubblici, inoltre, il calcolo dei tempi contrattuali tiene conto dei giorni di andamento stagionale sfavorevole (Allegato I.7, art. 30). Un calendario proprio, con le giornate lavorative, le chiusure e le eccezioni, evita che la data di fine sia sbagliata in partenza.

6. Quando il cantiere è aperto

Il cronoprogramma non finisce con la consegna. A cantiere aperto serve per confrontare quello che succede con quello che era previsto: si fissa una baseline (il programma di riferimento), si segna l'avanzamento a una data di stato e si vede subito chi è in ritardo. Le sospensioni dei lavori e le proroghe (D.Lgs. 36/2023, art. 121) spostano il termine, e il ritardo rispetto al termine aggiornato è la base per valutare un'eventuale penale, con l'aliquota che stabilisce il contratto.

Provalo su un esempio

Il modo più rapido per capire come funziona è vedere un cronoprogramma già fatto. Dal pulsante qui sotto l'editor si apre sulla vista cronoprogramma: un clic su «Apri un esempio già pianificato» carica il computo di un rifacimento bagno con il suo cronoprogramma già generato, con le attività, i legami e il percorso critico. Puoi cambiare una durata e guardare le date che slittano.

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