4.13 · Opere di consolidamento e di restauro
Murature di elementi lapidei e laterizio
Elenco Regionale dei Prezzi dell'Umbria 2025
- Articoli
- 32
- Voci
- 8
- Unità più usate
- mq (26), m (4), cad (1)
- Incidenza manodopera
- 59,4% in media, da 47,9% a 60,7%
32 articoli
| Codice | Descrizione | U.M. | Prezzo (€) | Manodopera |
|---|---|---|---|---|
| 4.13.40 | DEMOLIZIONE DI MURATURE IN CONCI ANTICHI. Demolizione manuale di murature in conci antichi senza l'ausilio di mezzi meccanici procedendo, dall'alto verso il basso, per filari orizzontali; compreso l’onere di puntellature per eliminare gli stati critici di crollo, di provvedere all'accatastamento e pulitura di tutti blocchi da numerare e riportare in un elaborato grafico che supporterà il successivo rimontaggio; di prestare la massima attenzione a non provocare instabilità strutturali e di tutelare e salvaguardare gli eventuali manufatti di valore storico. L'intervento, da eseguire a mano deve essere eseguito con estrema cautela per non danneggiare i conci e. È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte. | mc | 685,00 | 60,0% |
| 4.13.45 | PULITURA DI SUPERFICI IN MATERIALE LAPIDEO. Pulitura di superfici in materiale lapideo con sistema a bassa pressione (0,5 1,5 bar) a vortice rotativo elicoidale (sistema Jos) con un consumo medio di acqua che varia dai 10 60 litri/ora, impiegando un inerte neutro con granulometria finissima (5-300) e durezza (2,5-3 mohs); senza l'ausilio di prodotti chimici ed esclusi eventuali ponteggi. Il processo di pulitura non deve produrre modificazioni, microforature o forti abrasioni sulla superficie, non si devono alterare né rimuovere le patine dovute ad invecchiamento. Su superfici di paramenti murari senza decori o fregi e in condizioni di media difficoltà. È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte. | mq | 51,00 | 60,0% |
| Pulitura manuale di pietre interne Intervento di pulitura manuale di pietre interne mediante: • rimozione di depositi superficiali incoerenti a secco mediante l’uso di spazzole e-pennelli morbidi; • rimozione assorbimento di ossidi di ferro, emersi a causa della lunga permanenza in ambiente estremamente umido mediante l'applicazione di compresse assorbenti a base di sepiolite; • rimozione di depositi superficiali coerenti, incrostazioni, concrezioni e fissativi alterati mediante l'applicazione di compresse di polpa di carta imbevute di soluzioni pronte all’uso, formulato su indicazione dell’Istituto Centrale del Restauro (AB57) a base di bicarbonato di ammonio, EDTA, sali quaternari di ammonio, e specifici tensioattivi neutri biodegradabili utilizzato per l’asportazione selettiva e delicata di sporco organico ed inorganico senza intaccare l’originale patina di invecchiamento dei supporti. È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte. | ||||
| 4.13.50.1 | Interventi di media difficoltà. | mq | 108,00 | 60,2% |
| 4.13.50.2 | Interventi complessi. | mq | 163,00 | 47,9% |
| 4.13.60 | TRATTAMENTO DEVITALIZZANTE DA ATTACCHI BIOLOGICI DI SUPERFICI LAPIDEE. Trattamento erbicida e biocida a base di specifici formulati scarsamente solubili in acqua al fine di prevenire in maniera significativa nuovi fenomeni di biodegrado per la devitalizzazione di muffe, alghe, licheni ecc… data l'esposizione all'aperto dei reperti. Movimentazione delle opere a parte. . È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte. | mq | 52,00 | 60,0% |
| 4.13.75 | ELIMINAZIONE DI PATINE BIOLOGICHE DA MATERIALE LAPIDEO. Eliminazione di patine biologiche necrotizzate con sistema riducente Idrazina e Cloridrato di idrosillammonio in sol. 1 a 1 da usare ad impacchi o a impregnazione. Movimentazione delle opere a parte. . È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte. | mq | 128,00 | 56,3% |
| 4.13.90 | PRELIMINARE PULITURA E RIMOZIONE DI DEPOSITI SUPERFICIALI. Preliminare pulitura, rimozione di depositi superficiali, mediante aspirazione a bassa pressione, di depositi di polvere, sostanze incoerenti di varia natura, da eseguire con idonee attrezzature ed i necessari utensili. Spazzolatura dei materiali accumulati sulle superfici oggetto dell'intervento con l'uso di pennellesse morbide, aspirapolvere e pennelli . È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte. | mq | 62,00 | 60,0% |
| RINFORZO DI MURATURE IN PIETRAME A VISTA. Rinforzo di murature in pietrame da mantenere "a vista", mediante la tecnica della ristilatura armata con armatura sottofuga, che prevede: eventuale rimozione dell'intonaco esistente (non inclusa), scarifica e pulizia dei giunti di malta per una profondità di 6/7 cm seguendo lo schema precedentemente individuato; applicazione, sulle facce da mantenere "a vista" di un trefolo in acciaio inox AISI 316 a 49 fili, diametro 3 mm, da annegare nella malta di ristilatura; inserimento in perfori, iniettati con ancorante chimico vinilestere privo di stirene, da eseguire in numero non inferiore a 5mq, di idonei connettori costituiti da barra in acciaio inox di diametro 8 mm e lunghezza opportuna, da inserire nella muratura fino ad una profondità pari a 2/3 dello spessore murario per interventi su un lato, oppure fino a raggiungimento del paramento opposto per interventi su entrambi i lati, completi di sistema di aggancio ai trefoli; stilatura del lato rinforzato della muratura con idonea malta strutturale a base di calce idraulica naturale NHL, resistenza a compressione 10 Mpa, modulo elastico 8000 MPa, da eseguirsi con strumentazione idonea secondo le indicazioni della D.L.. E' inoltre compresa l'accessoristica in acciaio inox. . È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte. Applicazione su murature di spessore fino a 80 cm; | ||||
| 4.13.95.1 | Su murature in pietrame a singolo lato, con trefoli disposti a formare una maglia di circa 40x40 cm, secondo la tecnica "Reticolatus". | mq | 191,00 | 59,7% |
| 4.13.95.2 | Su murature in pietrame a doppio lato, con trefoli disposti a formare una maglia di circa 40x40 cm, secondo la tecnica "Reticolatus". | mq | 306,00 | 60,1% |
| 4.13.115 | SIGILLATURA DI DISTACCHI FRA PARETE E SOFFITTO. Sigillatura di distacchi fra parete e soffitto con ripresa di malta. Compreso: la pulizia e la preparazione delle pareti lesionate; la stuccatura eseguita con idonea malta rispondente, quando più possibile, alle caratteristiche originarie, la rifinitura finale; il tutto eseguito secondo le indicazioni della D.L. È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte. | m | 17,80 | 60,1% |
| 4.13.120 | SIGILLATURA DI DISTACCHI FRA PARETE E PAVIMENTO. Sigillatura di distacchi fra parete e pavimento con ripresa di malta. Compreso: la pulizia e la preparazione delle pareti lesionate; la stuccatura eseguita con idonea malta rispondente, quando più possibile, alle caratteristiche originarie, la rifinitura finale; il tutto eseguito secondo le indicazioni della D.L.. È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte. | m | 14,50 | 60,0% |
| 4.13.125 | SIGILLATURA DI PICCOLE LESIONI SU TAMPONATURE ANTICHE. Sigillatura di piccole lesioni su tamponature con ripresa di malta. Compreso: la pulizia e la preparazione delle pareti lesionate; la stuccatura eseguita con idonea malta rispondente, quando possibile, alle caratteristiche originarie, la rifinitura finale; il tutto eseguito secondo le indicazioni della D.L.. È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte. | m | 6,70 | 59,7% |
| 4.13.135 | DEMOLIZIONE DI CORNICI, FASCE MARCAPIANO, AGGETTI. Demolizione di cornici, fasce marcapiano, aggetti, ed elementi similari, di qualsiasi genere forma e materiale, posti a qualsiasi altezza dal piano stradale o di calpestio, eseguiti a mano o con l'impiego di mezzi meccanici; incluso il trasporto a impianto di trattamento entro 10 km di distanza (compreso il ritorno a vuoto), escluso l'onere di impianto di trattamento. Per un'altezza massima dell'elemento pari a 30 cm. È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte. | m | 8,80 | 56,8% |
| RIMOZIONE DI RIVESTIMENTI ESTERNI IN MARMO O PIETRA NATURALE. Rimozione di rivestimenti esterni in marmo o pietra naturale, per uno spessore massimo di 5 cm. Incluso il trasporto a impianto di trattamento entro 10 km di distanza (compreso il ritorno a vuoto). È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte. Valutata per l'effettiva superficie rimossa. | ||||
| 4.13.140.1 | Senza recupero di materiale. | mq | 14,90 | 59,7% |
| 4.13.140.2 | Eseguita con particolare cura compresi parziale recupero, cernita ed eventuale numerazione delle lastre da reimpiegare. | mq | 20,40 | 60,3% |
| 4.13.145 | RIMOZIONE DI RIVESTIMENTO DI CORNICIONI IN LASTRE DI ARDESIA. Rimozione di rivestimento di cornicioni in lastre di ardesia, compreso il sottofondo della malta di allettamento, l’accatastamento. il trasporto a impianto di trattamento entro 10 km di distanza (compreso il ritorno a vuoto). Valutata per l'effettiva superficie rimossa. | mq | 9,30 | 60,2% |
| 4.13.170 | ASPORTAZIONI DI STRATIFICAZIONI DI MICRORGANISMI. Asportazioni di stratificazioni di microrganismi di varia natura, delle ossidazioni o degli aggressivi chimici o naturali, dalle superfici in pietra o in laterizio, di edifici di interesse storico artistico a mezzo di sabbiatura a secco a pressione controllata con sabbia silicea. È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte. | cad | 61,00 | 59,7% |
| 4.13.190 | BLOCCAGGIO DI ZONE CONTIGUE DI LASTRE MOBILI. Bloccaggio di zone contigue di lastre mobili, compreso rimozione, pulitura del fondo e riposizionamento, mediante allettamento con malta, su opus sectile pavimentali; per lastre di dimensioni maggiori di 5 dmq. È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte. | mq | 109,00 | 59,6% |
| 4.13.210 | STUCCATURA DI LACUNE E STUCCATURE DI MICROLESIONI. Stuccatura di lacune e stuccature di microlesioni complete di iniezione con malta, previa rimozione di stuccature deteriorate e/o incompatibili; rifacimento delle stesse mediante impasto costituito da elastomeri fluorurati e polvere di pietra dello stesso litotipo della facciata con percentuali variabili dal 2% al 10%. Restano compresi nell'intervento, tutti gli oneri principali ed accessori per dare il lavoro eseguito a perfetta regola d'arte. | mq | 161,00 | 60,3% |
| 4.13.220 | PULIZIA DI SUPERFICI LITICHE PRECEDENTEMENTE INTERESSATE DA RIMOZIONE DELLE MALTE. Pulizia di superfici litiche precedentemente interessate da rimozione delle malte utilizzate in interventi precedenti, eseguita a mano con l'uso di strumenti e tecniche tali da non intaccare il materiale sottostante, quali bisturi e micro scalpelli o con l'uso di idropulitrici e trattamento finale della superficie con disincrostante leggero approvato dalla D.L.. Da effettuarsi sulle superfici che risulteranno a vista a seguito del completamento del restauro. Misurata per la superficie effettivamente interessata dall'intervento di pulizia. È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte. | mq | 192,00 | 59,9% |
| 4.13.225 | PULITURA DA INCROSTAZIONI TENACI DI ELEMENTI SCULTOREI IN MATERIALE LAPIDEO. Pulitura di elementi scultorei in materiale lapideo che presentano incrostazioni tenaci, da eseguire, previa esecuzione d'indagini mineralogiche, con bisturi o mediante apparecchi ad ultrasuoni da 25-30 Khz. È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte. | mq | 595,00 | 60,0% |
| 4.13.255 | RESTAURO DEI MATERIALI LAPIDEI AGGREDITI DA FENOMENI DI DEGRADO SUPERFICIALE. Restauro dei materiali lapidei aggrediti da fenomeni di degrado superficiale, con l'utilizzo da parte di personale idoneo, di due cicli di lavorazione, il primo di decontaminazione e trattamento disinfestante antivegetativo e il secondo di consolidamento superficiale con resine a bassa carica, testate ed approvate dalla D.L. e parziale reintegro delle superfici. Lavorazioni da effettuare a qualsiasi altezza e/o profondità con l'utilizzo di prodotti non inquinanti, testati e consentiti dalla normativa vigente sulla salute dei lavoratori, applicati a pennello e/o a spruzzo. L'intervento dovrà comprendere la fornitura dei materiali, delle attrezzature e quant'altro occorra per dare l'intervento completo a perfetta regola d'arte. | mq | 41,80 | 60,1% |
| 4.13.260 | PROTEZIONI DELLE SUPERFICI LAPIDEE E IN LATERIZIO DALL'AZIONE DEGLI AGENTI ATMOSFERICI. Protezioni delle superfici lapidee e in laterizio dall'azione degli agenti atmosferici, tramite l'applicazione a spruzzo o a pennello di idrorepellenti silossanici, reversibili e che non alterino la cromia originale, escluso il solo onere dei ponteggi. È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte. | mq | 56,00 | 59,5% |
| 4.13.310 | CONSOLIDAMENTO DI SUPPORTI DECOESI E SFARINATI, IN PIETRA, Consolidamento di supporti decoesi e sfarinati, in pietra sia di natura silicatica che calcarea e di manufatti in genere, mediante applicazione di consolidante a base di silicato di litio in soluzione acquosa, specifico per supporti lapidei e manufatti edili assorbenti. Il consolidamento deve avvenire grazie all’impiego di sostanze inorganiche, che penetreranno all’interno del supporto, migliorando sia le proprietà fisiche (riduzione della porosità e aumento della coesione) sia meccaniche (incremento della resistenza a compressione) dei materiali trattati. Tale consolidante non deve alterare l’aspetto cromatico del supporto, deve presentare un buon grado di penetrazione nei materiali trattati, lasciarne inalterata la traspirazione. Deve essere corredato di scheda di sicurezza a 16 sezioni come richiesto dalla normativa in vigore. Applicato a spruzzo tramite l'utilizzo di apposite apparecchiature in grado di vaporizzare il liquido messo in pressione. È compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte. | mq | 35,60 | 60,7% |
| PREPARAZIONE ALLA PULIZIA CON IL PRECONSOLIDAMENTO DELLE SUPERFICI DEGRADATE. Preparazione alla pulizia delle superfici lapidee degradate tramite preconsolidamento del materiale lapideo da eseguire con le seguenti modalità: - preparazione della superficie da trattare mediante la rimozione a pennello dei depositi superficiali; - l’esecuzione di un congruo numero di piccoli campioni (tasselli) da sottoporre all'approvazione della D.L.; - applicazione per impregnazione con pennello e/o con airless di silicato d'etile, al fine di favorire il miglioramento delle proprietà meccaniche del materiale originario; - rimozione degli eccessi della sostanza impregnante. È inoltre compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte. | ||||
| 4.13.320.1 | Preconsolidamento delle superfici degradate. | mq | 80,00 | 60,0% |
| 4.13.320.2 | Maggiorazione per velinatura delle superfici. | mq | 25,60 | 60,2% |
| CONSOLIDAMENTO E FISSAGGIO DI MARMI INTERNI. Consolidamento e fissaggio di marmi interni secondo diverse fasi: - Consolidamento della superficie marmorea a base di silicato di etile in concentrazioni scalari in base al degrado del supporto e particolari biocidi atti ad evitare nuove biocontaminazioni in miscela solvente alcolica inerte da applicare per impregnazione - Riadesione di tarsie e piccole parti di marmo pericolanti o distaccate con resina epossidica bicomponente ove necessario. - Consolidamento strutturale di fessurazioni e fratturazioni dei singoli elementi marmorei e successivo riassemblaggio in loco degli stessi mediante l’inserzione di perni in acciaio inox o VTR, ove necessario, e riadesione con resina epossidica. Le classi di difficoltà sono stabilite in base ai seguenti parametri: a. pietre e rivestimenti maggiormente esposti a fenomeni di umidità, fenomeni di formazione di croste nere di vario spessore, dovute all’aggregarsi di sporco e/o sostanze carboniose con depositi di varia coerenza, fenomeni di corrosione più o meno estesi (es. statue tra interstizi e pieghe), atti vandalici (scritte e graffiti), formazione di-macchie e calcari b. tenuta delle imperniature interne soggette a fenomeni di degrado quali: rigonfiamento, esplosione e formazione di macchie di ruggine in superficie-ed in profondità; c. fenomeni di corrosione, esfoliazione, decoesione-ecc…; d. scelta di materiali idonei per il consolidamento e per la protezione dei manufatti, sulla quale incidono fattori che vanno dalla diversa esposizione alla luce alla temperatura, allo stato della superficie lapidea da trattare, alla capacità di assorbimento, di tolleranza ed adattabilità della pietra rispetto al trattamento scelto in virtù dei fattori del microclima. | ||||
| 4.13.325.1 | Intervento di media difficoltà. | mq | 53,00 | 60,0% |
| 4.13.325.2 | Intervento complesso. | mq | 106,00 | 60,4% |
| CONSOLIDAMENTO E FISSAGGIO DI MARMI ESTERNI. Consolidamento e fissaggio di marmi esterni secondo le seguenti fasi: - Consolidamento della superficie marmorea a base di silicato di etile in concentrazioni scalari in base al degrado del supporto e particolari biocidi atti ad evitare nuove biocontaminazioni in miscela solvente alcolica inerte da applicare per impregnazione. - Riadesione di tarsie e piccole parti di marmo pericolanti o distaccate con resina epossidica bicomponente ove necessario. - Consolidamento strutturale di fessurazioni e fratturazioni dei singoli elementi marmorei e successivo riassemblaggio in loco degli stessi mediante l’inserzione di perni in acciaio, ove necessario, e riadesione con resina epossidica. Le classi di difficoltà sono stabilite in base ai seguenti parametri: a. all’interno: pietre e rivestimenti maggiormente esposti a fenomeni di umidità, fenomeni di formazione di croste nere di vario spessore, dovute all’aggregarsi di sporco e/o sostanze carboniose con depositi di varia coerenza, presenza di deiezioni animali, fenomeni di corrosione più o meno estesi (es. statue tra interstizi e pieghe), atti vandalici (scritte e graffiti), formazione di macchie e calcari; b. tenuta delle imperniature interne soggette a fenomeni di degrado quali: rigonfiamento, esplosione e formazione di macchie di ruggine in superficie ed in profondità; c. fenomeni di corrosione, esfoliazione, decoesione-ecc…; d. scelta di materiali idonei per il consolidamento e per la protezione dei manufatti, sulla quale incidono fattori che vanno dalla diversa esposizione alla luce, alla temperatura, alla pioggia, allo stato della superficie lapidea da trattare, alla capacità di assorbimento, di tolleranza ed adattabilità della pietra rispetto al trattamento scelto in virtù dei fattori climatici. | ||||
| 4.13.330.1 | Intervento di media difficoltà. | mq | 105,00 | 60,0% |
| 4.13.330.2 | Intervento complesso. | mq | 212,00 | 59,9% |
| INTERVENTI SU FENOMENI DI SCAGLIATURA ED ESFOLIAZIONE DI MANUFATTI IN PIETRA. Ristabilimento strutturale dell'adesione nei fenomeni di scagliatura ed esfoliazione da eseguirsi mediante creazione di piccoli ponti in resina epossidica e successiva saturazione del distacco mediante infiltrazione di maltina idraulica, oppure mediante infiltrazione di resina epossidica fino a saturazione del distacco; da valutare a singolo intervento su tutti i tipi di opere in pietra situati sia in ambienti esterni e sia in ambienti interni, inclusi gli oneri relativi alla successiva rimozione degli eccessi di prodotto. È compreso quanto altro occorre per dare l’opera finita a perfetta regola d’arte. | ||||
| 4.13.335.1 | Creazione di ponti e successive infiltrazioni di resine epossidiche. | mq | 32,40 | 59,9% |
| 4.13.335.2 | Creazione di ponti e successive infiltrazioni di maltina idraulica a basso contenuto di sali. | mq | 28,80 | 60,1% |